Regole di comportamento in allenamento e durante la gara
2009-2010
Chi èdelVolley Codogno 2002
conosceerispettaquesteregole:
1.Ogni atleta è tenuto/a a presentarsiall’allenamento o nel luogo di ritrovo con la massima puntualità (=qualche minuto prima dell’inizio dell’allenamento o della partenza per la trasferta) e munito del materiale per l’allenamento.
2.Non sono ammesse assenze ingiustificate e l’atleta è tenuto/a a dare all’allenatore la comunicazione dell’assenza prima dell’allenamento e prima della gara con un ragionevole anticipo.
3.Ad ogni atleta del VolleyCodogno giunge un comunicato mensile che riguarda gli impegni del mese successivo: è necessario consultare tale comunicato per evitare errori di orario e di sede di allenamento o di gara.
4.Non si può fare allenamento né giocare una partita con anelli, braccialetti, orologi, orecchini pendenti e catenine più lunghe di un girocollo.
5.Non si può fare allenamento né giocare una partita con i capelli sciolti; è assolutamente vietato il trucco di occhi e viso.
6.Nella stagione fredda, se l’atleta raggiunge la palestra o il luogo di ritrovo a piedi o in bicicletta, deve indossare cappello, guanti e sciarpa sia nel percorso di andata che, soprattutto, in quello di ritorno a casa, quando l’atleta è accaldato/a.
7.E’ bene non assumere cibo nelle due ore precedenti l’allenamento o la gara.
Il pasto che precede la gara deve essere leggero e non troppo abbondante. La cosa migliore è mangiare o un primo(senza ragù né prosciutto né pancetta) o un secondo(senza pane),verdura/frutta, dessert.
8.Un vero atleta non fuma. Dagli/dalle atleti/e che purtroppo hanno acquisito il vizio del fumo, si pretende che esso sia il più ridotto possibile e distante dall’allenamento e dalla gara.
9.L’attività sportiva richiede il necessario riposo: pertanto l’atleta convocato per la gara non può trascorrere l’intera notte precedente in discoteca.
10.Gli/Le atleti/e che durante la gara non sono in campo, siedono in panchina o restano in piedi nell’apposita area di riscaldamento.
11.Gli/Le atleti/e in panchina durante la gara stanno anch’essi/e giocando la partita e quindi devono seguirne ogni azione. Durante i time-out si avvicinano ai/alle compagni/e e all’allenatore che dà indicazioni.
12.Non sono tollerati comportamenti irrispettosi o che rivelino scarso impegno in allenamento o durante la gara e compromettano il rendimento e la serenità degli/delle altri/e atleti/e.
13.All’inizio e alla fine dell’allenamento gli/le atleti/e sono tenuti/e a collaborare per procurare e poiriporre il materiale (rete, palloni) da usare o usato in allenamento.
14.Di tutto il materiale presente in palestra, sia esso della nostra società o della scuola o della società avversaria, bisogna avere il massimo rispetto. Prima di uscire dallo spogliatoio l’atleta è tenuto/a a controllare di non aver lasciato disordine o rifiuti (bottigliette vuote, cartacce varie)
15.E’ assolutamente vietato in allenamento e durante la gara:
a)dire "non ci riesco";
b)attribuire la responsabilità di un proprio errore agli altri;
c)arrabbiarsi con un/una compagno/a che ha sbagliato (correggere è compito esclusivo dell’allenatore)
d)rinviare la palla con stizza agli/alle avversari/e (la palla va rinviata sempre con le mani e sempre sotto rete);
e)manifestare in modo maleducato la soddisfazione di aver avuto la meglio sull’avversario, anche qualora il suo comportamento fosse provocatorio;
f)esprimere disappunto per le scelte dell’allenatore
g)mancare di rispetto ai dirigenti presenti in palestra
16.E’ invece molto apprezzabile:
a)dire "voglio riuscirci";
b)avvicinarsi e toccar mano al/alla compagno/a che ha sbagliato per incoraggiarlo/a a far meglio;
c)avvicinarsi e toccar mano al/alla compagno/a che ha effettuato un buon gioco per complimentarsi con lui/lei;
d)apprezzare il buon gioco anche dell’avversario;
e)accettare con fiducia le scelte dell’allenatore sentendosi sempre in partita, anche se in panchina;
f)giocare sempre al massimo delle proprie possibilità, anche se si è in campo per poco tempo;
g)contribuire a tenere vivo il ritmo dell’allenamento stesso attraverso l’utilizzo della voce, non per chiacchierare, ma per “farsi sentire”: farsi sentire in campo significa farlo ad alta voce, quasi gridare.
17.Durante l’allenamento, nel caso di esercizi che comportino tempi di attesa per alcuni/e atleti/e, essi/e sono tenuti/e a osservare con attenzione lo svolgimento dell’esercizio stesso eseguito dai/dalle compagne: le eventuali precisazioni dell’allenatore sono utili per tutti.
18.Durante la gara si ascolta solo il suggerimento dell’allenatore, non ci si distrae prestando orecchio alle voci del pubblico né a quelle dei parenti e si osserva sempre l’andamento del gioco.
19.Per le partite del campionato FIPAV è necessario presentare un documento di identità, di cui ogni volta bisogna ricordarsi (non si è ammessi alla gara senza documento)
20.Si ricorda ad ogni atleta che l’attività sportiva in questa squadra è compatibile soltanto con un soddisfacente profitto scolastico; in caso contrario i genitori potranno accordarsi con l’allenatore o con il direttore sportivo per eventuali provvedimenti (esempio: se non mi impegno a scuola, potrei anche non essere convocato/a per la partita); lo studio tuttavia non deve costituire il comodo alibi per evitare un allenamento. L’atleta deve imparare aorganizzare la propria giornata per poter adempiere sia ai suoi doveri scolastici che a quelli sportivi.
21.Ad un/una atleta del Volley Codogno 2002 si richiede impegno sia durante l’allenamento che durante la gara: l’atleta deve crescere nella consapevolezza che, se è più entusiasmante la gara, sono però più importanti ed efficaci – soprattutto in giovane età – le ore di allenamento.
Qualsiasi componente dello staff di ogni squadra può segnalare al Presidente o al Direttore Sportivo l’eventuale trasgressione alle regole sopraelencate, per eventuali provvedimenti.